Panico in Messico dopo un forte terremoto di 7,9 gradi (Video)

Momenti di terrore hanno vissuti i cittadini in diverse città del Messico, dopo che un terremoto di magnitudine di 7,9 gradi sulla scala Richter si è sentito in molte parti del paese.

Anche se soltanto si hanno riportato sette feriti e danni materiali lievi, l’intensità del sisma ha ricordato ai messicani quel devastante terremoto di 8,1 gradi che nel 1985 uccisi 10.000 persone. La capitale del paese fu uno dei luoghi in cui si sentì con più forza l’intensità del terremoto, che è stato seguito da diverse scosse di assestamento di minore intensità.

Il panico era presente tra la popolazione, che disperata e confusa uscì dagli  edifici dopo la scossa. Le linee telefoniche sono crollate, i servizi di energia elettrica furono interrotti. Vetri rotti e pezzi di gesso e cemento hanno invaso le strade e marciapiedi. “Ci sono stati  alcuni crolli nervosi, ma fino adesso niente da rimpiangere. Dopo il terremoto del 1985, le scosse non sono presi più alla leggera.

“Il terremoto del 1985 è stato uno dei peggiori disastri in Messico”, ha detto la giornalista Nadia Sanders, di CNN Messico, che si trovava a Città del Messico, al momento del sisma. “Le persone si sono allarmate assai. Finora non si hanno riportato gravi danni. Un ponte pedonale è crollato a Città del Messico e una linea del metro nella zona orientale.

Quello  curioso, racconta Nadia, è che a pochi minuti prima della scossa, nello stato del Chiapas avevano preparato un macrosimulacro di un terremoto di magnitudine di 7,9 sulla scala Richter. “La gente era allarmata, ma curiosamente stavano  preparati per sapere cosa fare in caso di sisma”, dice la giornalista messicana.

A differenza nel 1985, questa volta i grandi  alleati sono state le reti sociali, soprattutto Twitter e Facebook, poiché le linee telefoniche, via cellulare principalmente, avevano fallito. “Si riporta da  telefoni di emergenza, foto inviate alle reti sociali e l’informazioni se condividi”, spiega Hugo Maguey, giornalista del portale elettronico «Animal Politico», aggiungendo che dopo l’orrore i cittadini  si sono appoggiati  l’un l’altro in modo da poter comunicarsi con le loro famiglie.

Il Presidente del Messico Felipe Calderon è stato uno di quelli che ha usato il  Twitter per tenere il pubblico informato. Calderon ha annunciato che non sono stati segnalati feriti, solo danni minori. Tuttavia, in Guerrero, dove si trovava l’epicentro del sisma, la situazione è diversa. Il governatore, Angel Aguirre ha riferito ad una televisione locale che avrebbe almeno 500 abitazioni danneggiate.

Hugo E. Méndez U. / ANCA24  Italia / Fonte:  www.larazon.es

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