Brasile ha denunciato aumento di deforestazione nell’Amazzonia[1]

Dati rilasciati dal governo brasiliano hanno mostrato un ulteriore aumento della deforestazione in Amazzonia, una tendenza che potrebbe presto invertire i progressi avuti l’anno scorso nella lotta contro la distruzione della più grande foresta pluviale del mondo.

I dati satellitari raccolti dall’Agenzia Spaziale brasiliana hanno mostrato 465 chilometri quadrati di deforestazione durante il mese di maggio, con un incremento di quasi cinque volte rispetto alla distruzione rilevata nel maggio 2012.

Dal mese di agosto, a partire dal mese di misurazioni annuali di terreno forestale schiarito in Brasile, abbiamo rilevato un totale di 2.338 chilometri quadrati, con un incremento del 35 per cento rispetto ai dati raccolti lo scorso anno.

L’area, di circa tre volte le dimensioni di New York, ora supera in totale 2.051 chilometri quadrati individuati dallo stesso sistema per i 12 mesi di misurazione conclusi  nel mese di luglio 2012.

Le cifre sono piccole rispetto ai giorni peggiori della deforestazione in Amazzonia, quando i taglialegna, i contadini e gli sviluppatori hanno promosso la rapida distruzione negli ultimi decenni, fatto che ha catturato l’attenzione del mondo e ha contribuito a generare un movimento ambientalista mondiale.

Ci sarà bisogno di dati più completi e di indagini sul campo per confermare l’entità e il tipo di deforestazione. Alcuni dei danni, per esempio, potrebbe essere il risultato di incendi boschivi e altri degradazione naturale

Tuttavia, i dati finora confermano i temori degli scienziati e gli ambientalisti che i progressi conquistati contro la deforestazione in Brasile stanno vivendo un rinculo.

Progetti governativi dell’infrastruttura, cambiamenti nella politica ambientale di lunga data e un aumento del prezzo dei semi di soia e altre esportazioni agricole brasiliane, incoraggiano agli agricoltori a deforestazre i boschi, sono fattori che si ritengono la causa del problema.

I dati sono compilati da agosto a luglio, perché la copertura nuvolosa durante la stagione delle piogge amazzonica rende difficile l’ottenzione di immagini precise. Maggio è di solito il primo mese in cui le nuvole si disperdono prima della ripresa delle piogge verso la fine dell’anno.

Hugo E. Méndez U., giornalista ambientalista venezuelano | ANCA24 Italia



[1] Cfr. https://canalazul24.com/?p=25797

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